Saint-Vincent, in breve
Saint-Vincent (pronuncia AFI: [sɛ̃ vɛ̃sɑ̃] ; Sèn-Veuncein in patois, Finze in töitschu) è un comune italiano di 4 447 abitanti della Valle d'Aosta orientale. Data la sua centenaria vocazione turistica è soprannominata la Riviera delle Alpi. Si tratta del terzo comune più popoloso della regione, dopo Aosta e Sarre.
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Alcune incisioni rupestri sul monte Tsailleun e, poco più a valle, sul Mont des Fourches, attestano la presenza dell'uomo sul territorio già in epoca preistorica. Da Saint-Vincent, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Successivamente entrò a far parte del Sacro Romano Impero. Sita in posizione strategica, tra l'Italia, la Francia e la Svizzera, Saint-Vincent è stata attraversata da numerosi eserciti, commercianti e pellegrini, che percorsero la Via Francigena e utilizzarono la città anche come punto di sosta e ristoro. Alcune fonti precedenti all’anno 1000 riportano la presenza di un piccolo Hospitale che accoglieva i viaggiatori di passaggio.
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La località possiede importanti resti romani, come il ponte sul torrente Cillian, lungo la via delle Gallie, e la grande chiesa romanica del XII secolo. Di epoca preromanica la cripta di Saint-Vincent. La chiesa parrocchiale, consacrata a San Vincenzo e di foggia romanica risale al XII secolo. Secondo l'autorevole parere di Alfredo d'Andrade, sarebbe stata una chiesa fortificata durante il medioevo e ne mostrerebbe ancora traccia. Saint-Vincent è diventata famosa dalla seconda metà del XIX secolo per la presenza della fonte termale scoperta da Jean-Baptiste Perret nel 1770. Lo stabilimento termale "Fons Salutis" è stato collegato da una breve funicolare al centro abitato (piazza 28 aprile).
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Saint-Vincent è stata una cittadina molto amata da Tommaso Landolfi, assiduo frequentatore della casa da gioco, tanto che lo scrittore le dedicò un articolo di viaggio per Il Mondo, ora raccolto nel volume Se non la realtà. Da questa prende anche il titolo il racconto Ottavio di Saint-Vincent. La biblioteca comunale ha sede in via Aurora Vuillerminaz 7. Dal 5 agosto 2019 è intitolata allo scrittore torinese Primo Levi. Il Museo mineralogico, inaugurato nel 1978, presenta una collezione di 750 minerali e 170 fossili.
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Il comune di Saint-Vincent si estende sul territorio circostante al capoluogo, situato a fondovalle, dalla sponda della Dora Baltea fino al Col de Joux, che lo collega con la Val d'Ayas, e al Monte Zerbion. Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa) a seguito dell'introduzione del D.G.R. 1603/2013 in vigore a partire il 21/11/2013. Il clima di Saint-Vincent è molto simile al clima di Aosta anche se meno continentale con inverni più miti e meno nevosi e estati calde ma più ventilate con possibilità di temporali pomeridiani.
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