Cogne, in breve
Cogne (AFI: [ˈkɔɲːe], o [ˈkoɲːe], (in italiano); /kɔɲ/ (in francese)) è un comune italiano sparso di 1 339 abitanti della Valle d'Aosta situato nella parte meridionale della regione, al cospetto del Massiccio del Gran Paradiso che dà il nome all'omonimo Parco nazionale.
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La popolazione di Cogne ha origini dalle valli arpitane piemontesi. In epoche passate le relazioni economiche, commerciali e le vie di comunicazione non erano dirette verso la Valle d'Aosta, ma verso le suddette valli, raggiunte passando per mulattiere e colli di alta montagna come il colle del Rancio o il colle dell'Arietta. Fin dal Medioevo la località fu nota per il giacimento di magnetite, concesso in sfruttamento ai valligiani dai signori locali. Nel 1191 il conte di Savoia, Aosta e Moriana Tommaso I concesse al vescovo di Aosta di costruirsi un castello a Cogne, di cui era signore spirituale e temporale: «Pactum insuper fuit ut ipse episcopus si voluerit in valle de Conia castrum erigere valeat…».
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Una leggenda attribuisce alla volontà divina la scelta del luogo sul quale venne edificata la chiesa di Cogne. Prima che fosse costruita, gli abitanti, per assistere alla messa domenicale, dovevano percorrere un lungo cammino per arrivare alla cappella del Crêt. In inverno il sentiero era ancora più disagevole a causa del ghiaccio, così gli abitanti, stanchi della situazione, decisero di costruire una chiesa a Cogne. Il luogo scelto per tale costruzione era Lisardey, frazione che si trovava sulla riva destra del torrente. Successe un fatto strano quando sul posto vennero portate delle reliquie: queste scomparvero e furono ritrovate sulla riva opposta del torrente. Nonostante molti tentativi di riportarle al luogo prefissato esse tornavano sempre al di là del fiume.
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In Rue Bourgeois ha sede la biblioteca comunale. Mèison di pitz: Mostra permanente del pizzo al tombolo - I merletti di Cogne (Les dentelles), in via César Grappein, di fronte alla chiesa parrocchiale; Atelier d'arts et métiers; Museo minerario regionale, al Villaggio minatori; Museo etnografico Maison de Cogne Gérard Dayné, a Sonveulla, che ospita anche uno spazio di coworking; Centro visitatori del Parco nazionale del Gran Paradiso. Devètéya de Cogne - in patois cognein, la Désarpa (festa della transumanza), ovvero quando le greggi e le mandrie scendono dagli alpeggi. Di solito ha luogo il giorno di San Michele (29 settembre), quando i pastori si ritrovano per festeggiare sui prati di Sant'Orso e per le strade di Cogne. Si accompagna alla Féra (= fiera).
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Cogne è un'importante località turistica, sia estiva che invernale, e uno dei centri mondiali dello sci di fondo. Determinante attrattiva turistica è il Parco Nazionale del Gran Paradiso, primo parco nazionale italiano che tutela una notevole biodiversità sia floristica che faunistica. Dal 1º gennaio 2011 Cogne è entrata a far parte dell'Associazione Perle delle Alpi per l'offerta turistica sostenibile e la mobilità dolce. È la seconda località alpina valdostana a rientrare nei criteri dopo Chamois. Cogne è nota anche per i suoi pizzi a fuselli artigianali lavorati dalle donne al tombolo e detti les dentelles de Cogne;
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Il comune di Cogne occupa l'alta valle omonima. È il comune più esteso della Valle d'Aosta e il 19º in Italia per altitudine. Cogne dista 140 km da Torino, 160 da Ginevra e 26,5 km da Aosta. Al centro del territorio comunale e ai margini dell'abitato di Veulla si trova l'ampia distesa detta Prati di Sant'Orso (fr., Prés de Saint-Ours), insigniti del riconoscimento "Meraviglia d'Italia" I prati ospitano la bataille de reines, e sulla zona vige il divieto di edificare secondo lo statuto comunale. Intorno alla conca principale si diramano alcune valli laterali: la Valnontey, alla cui testata si situa il Gran Paradiso e che ospita la frazione omonima; la Valeille, parallela alla precedente, che termina nella frazione di Lillaz;
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