Champdepraz, in breve
Champdepraz (pron. fr. AFI: [ʃɑ̃dəpʁa] , Tsandeprà in patois valdostano) è un comune italiano di 701 abitanti della Valle d'Aosta.
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Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 ottobre 1990. Il leone ricorda che il territorio di Champdepraz fu parte della giurisdizione di Montjovet. I signori di Montjovet (di nero, al leone d'argento, linguato di rosso, coronato d'oro) furono spodestati dagli Challant nel 1295. Gli smalti rosso, nero e argento derivano dallo stemma degli Challant (d'argento, al capo di rosso, alla banda di nero, attraversante sul tutto) e dei Savoia (di rosso, alla croce d'argento). I picconi sono il simbolo dello sfruttamento dei giacimenti di rame e magnetite presenti nel vallone del torrente Chalamy.
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Nei villaggi si incontrano vari edifici rurali tipici valdostani. Costruiti in pietra e legno, possono essere costituiti di un solo edificio o di più corpi separati. I loro elementi tipici sono l'abitazione vera e propria, la stalla e il fienile, definiti in patois champdepraisien rispettivamente dai termini l'htabio, lo pejo e lo payi. Altre costruzioni tipiche sono la grisse per l'essicazione delle castagne, il granaio, detto reucard (o, in francese, rascard) e il deposito per i covoni detto lo dzerbi. Quattro forni per la cottura tradizionale del pane sono conservati nei villaggi di Capiron, Covarey, Viéring e Veulla. In località Hérin (pron.
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Champdepraz, comune di cultura e lingua francoprovenzale, fu in passato interessata da un flusso migratorio walser. Prova ne sono la presenza di rascards, nonché alcuni toponimi, tra cui quello del villaggio di Gettaz-des-Allemands. In frazione La Fabrique 165/bis ha sede la biblioteca comunale. Museo civico di Champdepraz, in località Chef-lieu, 4 Il museo, allestito nei pressi della chiesa parrocchiale, è diviso in due sale dedicate rispettivamente all'ambiente naturale e alle tradizioni locali. La prima sala presenta alcune teche con uccelli, mammiferi, insetti;
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Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Champdepraz si produce energia idroelettrica. La centrale idroelettrica di Champdepraz, in gestione alla CVA, sfrutta le acque dei torrenti Chalamy e Chevrère, alimentati dai bacini naturali di alcuni laghetti alpini del Parco del Mont Avic (Gran Lago (o Grand Lac in francese, il lago più esteso della Valle d'Aosta), il Lac Cornu, il Lac Noir e il Lac Blanc). Si segnala l'attività mineraria ed estrattiva sul territorio comunale: è presente una cava di marmo verde, nonché una miniera di pirite e calcopirite.
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