Charvensod, in breve
Charvensod (pron. /ʃaʁvɑ̃so/ - Tsarveunsoù in patois valdostano) è un comune italiano di 2 388 abitanti della Valle d'Aosta.
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Lo sfondo partito di rosso e di nero ricorda la composizione della bandiera regionale. Il pastorale fa riferimento ai vescovi di Aosta, antichi proprietari del castello di Charvensod situato presso la chiesa parrocchiale, e al tempo stesso al patrono della diocesi san Grato che fu vescovo di Aosta nel V secolo e che, secondo la tradizione si ritirava in meditazione nella località dove oggi sorge un piccolo santuario in suo onore. Le colombe alludono alla patrona della parrocchia, santa Colomba, e alla collegiata di Sant'Orso di Aosta, che dal 1268 sino al 1999 fu proprietaria dell'alpeggio di Comboé, uno dei più importanti di Charvensod.
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La cappella di Sant'Anna a Félinaz. L'eremo di San Grato, in onore di san Grato di Aosta, situata a quasi 1800 metri Il santuario Notre-Dame-de-Pitié (XVI secolo), vicino al Pont-Suaz. La chiesa parrocchiale di Sainte-Colombe, di probabile datazione Merovingia. La cappella di Saint-Joconde. La cappella dei Saints-Fabien-et-Sébastien, nel Bourneau, nel borgo di Charvensod. La cappella de Reverier. La cappella di Saint-Pantaléon nell'omonimo villaggio. La cappella di Comboé. i resti della spalla del ponte romano in località Clérod, messi in luce nel 1987 sulla destra orografica della Dora i ruderi del Castello di Charvensod, risalenti al XIV secolo, di cui rimangono visibili una torretta circolare e pochi resti della cinta muraria.
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Il comune di Charvensod si trova a sud di Aosta, e comprende la parte meridionale della plaine. È posizionato all'envers (ovvero dalla parte della valle esposta a nord). Confina con i comuni di Aosta a Nord, Gressan a Ovest, Cogne a Sud e Pollein a Est. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa) Il clima è soleggiato e caldo in estate. Durante l'inverno invece essendo il territorio del comune situato sulla destra orografica della Dora Baltea gode di pochissima insolazione e quindi le temperature sono quasi sempre al di sotto dello zero. Le precipitazioni più intense si hanno in primavera e autunno, in estate sono brevi e di tipo temporalesco, mentre in inverno sono quasi sempre nevose.
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