Emarèse, in breve
Émarèse (pron. fr. AFI: [emaʁɛz] - Émarésa in patois valdostano) è un comune italiano sparso di 232 abitanti della Valle d'Aosta. Il municipio si trova in frazione Érésaz.
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In frazione Cheissan nel 1968 è stato ritrovato un tumulo protostorico. Nel XVII secolo il comune venne comprato da una famiglia nobile della collina di Châtillon, i Decré, proprietari di una torre in frazione La Tour. Dopo l’acquisizione del paese, vennero chiamati Decré d’Émarèse. Nel 1630, come tutti i comuni valdostani, la sua popolazione venne decimata dalla peste. Il papa Alessandro III cita la parrocchia di Émarèse nella bolla del 20 aprile 1176. Successivamente la parrocchia fu eliminata e accorpata a quella di Saint-Germain, ma fu poi ricreata nel 1747 per volontà del vescovo di Aosta Jean-François de Sales. Il campanile mantiene il suo aspetto quattrocentesco, nonostante le monofore murate e i muri perimetrali in pietra intonacati.
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Come per gli altri comuni di questa altitudine della Valle d'Aosta, Émarèse è principalmente e da sempre un comune vocazione agricola. Tra la fine del XIX secolo e fino agli anni settanta del Novecento circa, l'economia locale è stata influenzata dalla lavorazione dell'amianto della Società Italiana Amianto. Sul territorio comunale oltre alla cava insiste anche la discarica di inerti contenenti amianto; nel 2011 è stato approvato il piano di bonifica e di messa in sicurezza del sito principale di Chassan-Settarme, oggi in attesa di attuazione. L'area nel 2012 è stata indicata come SIN dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti.
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Il territorio comunale è interamente collocato sull'adret, ovvero il versante in sinistra idrografica della valle d'Aosta. La quota passa dai circa 700 m di quota del punto di confine con Saint-Vincent e Montjovet ai 2 107 metri della Testa di Comagna. Il Col Tzecore collega i comuni di Émarèse e di Challand-Saint-Anselme. Classificazione sismica: zona 3 (bassa sismicità)
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