Pontboset, in breve
Pontboset (pron. /pɔ̃bozɛ/ ) è un comune italiano di 176 abitanti della valle di Champorcher, valle laterale della Valle d'Aosta.
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Durante il medioevo il paese apparteneva alla nobile famiglia di Bard. Successivamente, il territorio comunale fu smembrato tra i Savoia e la famiglia che già dominava Pont-Saint-Martin. Sotto il dominio del conte Jean-Jacques Nicole de Bard, nel XVII secolo, il paese fu interessato da importanti trasformazioni sia dal punto di vista architettonico che da quello economico: in località Fabrique sorse un'importante fonderia, detta la "fabbrica dei chiodi", e vennero costruiti i suggestivi ponti di pietra tutt'oggi presenti sul torrente Ayasse. Nel 1682 Pontboset fu quindi infeudato ai nobili Freydoz. In epoca fascista, il toponimo fu italianizzato in Pianboseto, dal 1939 al 1946.
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Il paese, di impianto medievale, si trova aggrappato in posizione suggestiva a picco sopra all'Ayasse, e conserva al suo interno alcuni esempi di architettura alpina valdostana: granges, rascard e fontanelle di pietra. Il torrente viene scavalcato da una serie di ponti in pietra del XVII secolo che collegano il capoluogo Ville alle altre frazioni In località Fabrique si trovano i resti della "fabbrica dei chiodi" Nella piazzetta del municipio si trova anche l'Ostello Lou créton di lui (in patois pontbosard, "la cresta del lupo") nell'edificio seicentesco che ospitava l'antica parrocchia, oggi restaurato. Chiesa parrocchiale dedicata a San Grato, al centro del paese Cappella del Gom, all'inizio del paese, del 1727 Santuario di Retempio Orrido di Ratus (fr.
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