Chamois, in breve
Chamois (pronuncia fr. ʃamwa , Tsamoué in patois valdostano) è un comune italiano sparso di 113 abitanti della Valtournenche, valle laterale della Valle d'Aosta. È l'unico comune d'Italia situato sulla terraferma in cui non è prevista la circolazione di autoveicoli. Il comune è raggiungibile unicamente in funivia, con partenza da Buisson, a piedi tramite la mulattiera "les Seingles" da Buisson, mediante una strada poderale semi-pianeggiante da La Magdeleine, oppure attraverso l'altiporto per piccoli aeroplani.
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Non ci sono prove che l'area di Chamois fosse abitata in epoca romana o preromana. Si ritiene che i primi coloni si siano insediati nella zona intorno al basso Medioevo, quando la progressiva espansione demografica che seguì l'anno Mille provocò il dissodamento e il popolamento di ampie aree, prima disabitate o sfruttate soltanto stagionalmente per la transumanza. Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano. Il toponimo Chamois corrisponde alla parola francese chamois, che indica il camoscio. In epoca fascista, il toponimo fu italianizzato in Camosio, dal 1939 al 1946. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Giunta Regionale del 24 aprile 2002.
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La chiesa parrocchiale di San Pantaleone, in località Lieussel, è dedicata a san Pantaleone ed è stata ricostruita più volte: l'ultima risale al 1838. L'altare maggiore proviene dalla parrocchia di Torgnon ed è in legno intagliato, dipinto e in parte dorato, ospita una tela dell'Immacolata Concezione. Ospita inoltre alcune statue lignee di San Pantaleone, un Santo Papa e un Santo Vescovo. La festa patronale (27 luglio) viene solitamente celebrata l'ultima domenica di luglio. Sopra l'abitato di Corgnolaz, a circa 2019 metri s.l.m, si trova il lago di Lod, presso l'omonima frazione, raggiungibile sia a piedi sia tramite seggiovia. L'altiporto venne realizzato nel 1967 da un’idea di Cesare Balbis, che aveva visto un’analoga struttura a Courchevel, in Francia.
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Al villaggio di Corgnolaz nº 5 è presente la biblioteca comunale, che attualmente possiede circa 3000 volumi in lingua italiana e francese. Sono inoltre presenti tre postazioni con connessione a Internet. 2012: La Suisse d'Emilio di Joseph Péaquin, sulla vita di Emilio Lettry, ultimo abitante del villaggio Suisse. 2021: ChamoiSic. Il film. Regia di Dario Timpani, fotografia di Alberto Mantovani.
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Una delle risorse di cui Chamois gode è il turismo, soprattutto invernale, che impiega circa la metà della popolazione attualmente residente. Ci sono infatti alcuni impianti di risalita che permettono di sciare in inverno su circa 14 chilometri di piste, e d'estate di fare molte passeggiate. Alla stagione 2025-2026, escluse la funivia e la teleferica che raggiungono il paese, gli impianti di risalita sono: 2 tappeti per i principianti Seggiovia biposto Corgnolaz-Lago Lod Seggiovia biposto Lago Lod-Teppa Seggiovia biposto Falinère Importante e tipica è la lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di vari oggetti, quali statuine, sabot e cesti in legno di nocciolo.
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Chamois si trova nella media Valtournenche. il territorio di Chamois confina a nord con il comune di Valtournenche, a ovest con quello di Antey-Saint-André, a sud con quello de La Magdeleine e a est con quello di Ayas. Chamois comprende quasi tutta la valle del torrente omonimo e del Saverou (o Soverou), tributari del torrente Marmore, e l'altopiano del Rû de la Cleyva-Bella. Con una superficie di circa 14 km², il comune si compone di diverse frazioni: Caillà, Corgnolaz (sede comunale), Crépin, Lac de Lod, Lieussel, Suisse, La Ville. Le vette delle montagne comprese nel suo territorio superano i 2.500 metri e il punto più alto del comune è rappresentato dalla Becca Trecare (3.033 m).
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