Gignod, in breve
Gignod (pron. fr. AFI: [ʒiɲo] , Gignaud in grafia antica omofona, Dzegnoù in patois valdostano) è un comune italiano sparso di 1 659 abitanti, che si estende tra la Valpelline e la Valle del Gran San Bernardo, due valli laterali della Valle d'Aosta.
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Alcuni ritrovamenti di cocci lasciano intendere che l'area di Gignod sia stata abitata sin dall'epoca protostorica. Da Gignod, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Che la zona fosse inoltre frequentata è testimoniata da alcuni reperti scoperti nel '900: dapprima è stato riportato alla luce un ripostiglio contenente 600 monete imperiali (risalenti all’ incirca alla seconda metà del III sec. d. C.), mentre successivamente è stata rinvenuta a Roinçod de ça una tomba a cassa in lastroni, contenente resti di due scheletri e un vaso in pietra ollare, databile agli ultimi tempi dell'impero.
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la chiesa parrocchiale di Sant'Ilario il castello di Gignod, la cui esistenza è attestata nel 1228. I suoi ruderi servirono alla costruzione della chiesa parrocchiale la torre di Gignod la casaforte di Archiéry, a valle della torre di Gignod, documentata dal 1409; restaurata nel 1596 per volere del prevosto della cattedrale di Aosta, Antonio d'Avise, conserva alcune finestre in pietra lavorata. nella casaforte Caravex, in località Caravex, ha sede la Maison de l'Artisanat International - MAIN, temporaneamente chiusa
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In Frazione Capoluogo, nella "Maison des associations", ha sede la biblioteca comunale. Féta di teuteun - ad agosto, sagra del teuteun, mammella bovina salmistrata tipica valdostana; Processione alla punta Chaligne (2608 m slm), ogni anno il 16 agosto, in segno di ringraziamento dei sopravvissuti alla peste del Seicento, che decimò la popolazione. Un corteo parte anche dalle località della collina di Aosta (Arpuilles, Cache, Champailler, Entrebin, Excenex, Laravoire, Signayes, Vignole et Cossan). In vetta viene in seguito celebrata la messa. A carnevale, di grande interesse la sfilata delle Landzette, le maschere tradizionali della Coumba Freida.
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Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa) In inverno le temperature sono particolarmente rigide. La Valpelline è conosciuta localmente come Combe Froide (in francese) o Coumba fréda (in patois), cioè "valle fredda".
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