Jovençan, in breve
Jovençan (pron. /ʒɔvɑ̃sɑ̃/ - Dzouènçan in patois valdostano) è un comune italiano sparso di 691 abitanti della Valle d'Aosta.
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Da Jovençan, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. In epoca fascista, il comune fu accorpato a quello di Aosta. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 ottobre 1994. Lo stemma combina l'emblema di due delle casate feudali che possedettero il territorio di Jovençan nel Medioevo: i De La Tour en Gressan (di nero, al leone d'oro, armato e linguato di rosso) e D'Aymavilles (d'oro, al leone di nero, armato e linguato di rosso), con l'aggiunta del capo di rosso, tratto dallo stemma dei signori di Challant, che furono investiti della signoria di Aymavilles nel 1354 (d'argento, al capo di rosso, alla banda attraversant…
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In località Pompiod si trovano un forno del 1893 e la cappella di Santa Barbara. Degna di nota anche la cappella di Saint-Gothard, della fine del XVII secolo. Dominano il borgo il campanile e la chiesa parrocchiale romanica, ricostruita nel 1452 per conto del curato Sulpice de la Tour de Gressan, e affrescata dai fratelli Artari. La chiesa parrocchiale è stata in seguito ingrandita a fine Ottocento. Il principale luogo d'interesse sul territorio comunale è il promontorio di Châtelair, lungo la strada regionale 20 per Aymavilles, che la leggenda vuole essere stato il luogo in cui sorse la capitale salassa, Cordèle (Cordelia).
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Jovençan è un comune a vocazione agricola. Ha particolare rilievo la viticoltura (si coltivano i vitigni di petit rouge, di gamay e di pinot noir) e l'arboricoltura per le piante da frutto, di cui si occupa dal 1967 la Société coopérative des fruits de Jovençan. L'altra attività economica di rilievo è l'allevamento di bovini e, in misura minore, di ovini, con la corrispettiva produzione casearia.
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