Pont-Saint-Martin, in breve
Pont-Saint-Martin (pron. fr. AFI: [pɔ̃ sɛ̃ maʁtɛ̃] , Pon Sèn Marteun in patois valdostano, Pont San Martìn in piemontese, Martinstäg in walser), è un comune italiano di 3 508 abitanti della Valle d'Aosta sudorientale.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Da Pont-Saint-Martin, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Passaggio obbligato lungo la via delle Gallie, Pont-Saint-Martin nel 575 si trovò al confine del regno dei Franchi. Nel Medioevo fu amministrato dalla signoria locale, i Signori di Bard, che nel 1200 fecero erigere il castello di Pont-Saint-Martin, che ancora sovrasta il paese. Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1944, l'abitato fu devastato da un bombardamento. La leggenda racconta che San Martino di Tours, di passaggio sulla via Francigena in pellegrinaggio, fece un patto con il diavolo.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La chiesa di Fontaney, sede della parrocchia fino al 1899; Il castello Baraing, appartenente alla potente famiglia omonima; Le rovine del Castello di Pont-Saint-Martin detto anche Château vieux o Castellaccio, sito su un promontorio, all'envers rispetto al borgo. La casaforte di Pont-Saint-Martin, nota anche come 'l Castel: si trova a sud della chiesa parrocchiale ed era la fattoria che serviva il castello sul promontorio e che venne trasformata in casaforte quando i signori di Pont-Saint-Martin abbandonarono il Château vieux, forse intorno al XVI secolo. Dopo un restauro finanziato dal comune e con il fondo Fospi della Regione Valle d'Aosta, è stata riaperto al pubblico il 15 settembre 2012. il castello di Suzey, sopra Ivéry.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
In Via Resistenza 5 ha sede la biblioteca comunale. Museo del Pont Saint-Martin: il piccolo museo del ponte romano è stato allestito nei pressi del ponte, in una saletta d'esposizioni accessibile da una scalinata sotto Piazza IV Novembre. Il Museo del Bombardamento: situato al piano primo della casa forte ‘l Castel conserva nella memoria i tragici fatti del 1944. Ospita la mostra delle fotografie dei fratelli fotografi Ardissone, le cui opere, stampate in grande formato e in chimico/analogico nell’ambito della 50° rimembranza del Bombardamento, ritrovano spazio dopo il loro recupero. Nel carnevale di Pont-Saint-Martin, i personaggi principali sono rappresentati dal diavolo, da San Martino, dalla ninfa del Lys con le sue due ancelle, dai Romani e dai Salassi.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Pont-Saint-Martin si produce energia idroelettrica. La centrale omonima, in gestione alla CVA, sfrutta le acque dei torrenti Pacoulla, Bouro, Giassit, Verouy e Rechanter (o Rechantez).
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Situato all'imbocco della Valle d'Aosta, alla base della valle del Lys, conserva nei suoi pressi i resti dell'antica strada romana per le Gallie detta via delle Gallie.Pont-Saint-Martin costituisce una tappa della via Francigena, proveniente dal colle del Gran San Bernardo, prima di entrare in Piemonte e dirigersi tra i vigneti verso Carema. Attraversato dalla Dora Baltea, sorge nell'estrema parte orientale della plaine di Donnas e dista 40 km da Aosta. Il territorio comunale comprende una parte urbanizzata, situata tra i 300 e i 400 metri di quota sulla conoide di deiezione creata dallo sbocco del torrente Lys nel solco principale della Valle d'Aosta, e una zona montana che si estende verso est e dove si tocca la quota massima con il Bec di Nona (2085 m).
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.