Pontey, in breve
Pontey (pron. fr. AFI: [pɔ̃tɛj] ) è un comune italiano di 765 abitanti della Valle d'Aosta. È situato sulla destra orografica (envers) della Dora Baltea, a circa 24 chilometri ad est dal capoluogo regionale.
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Il territorio comunale era già abitato in epoca protostorica, come attesta il ritrovamento di una stele della cultura Seine-Oise-Marne in località Mont Tsailloun (o Tasillon). Un insediamento salasso dell'età del ferro è stato ritrovato sulle pendici della Cime Noire, ai confini con il comune di Chambave. Una tomba di epoca barbarica è stata rinvenuta in località Proley nel 1963. In patois, è chiamata Artsón di djablo (= "madia del diavolo") ed è ricordata dalla fiaba locale dell'Arca di Proulèi. Durante l'epoca fascista, Pontey fu accorpato al comune di Castiglione Dora. Il comune è stato ripristinato nel 1946. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Regione Valle d'Aosta n. 641 del 31 ottobre 2001.
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Riferimenti alla chiesa sono presenti in una bolla papale del 1176 di papa Alessandro III, quale comunità facente parte della diocesi di Aosta. Sul territorio sono presenti tre edifici ecclesiastici: la chiesa parrocchiale dedicata a san Martino, a Lassolaz (capoluogo), databile intorno al 1400, la cappella di Sainte-Croix della Croisettaz, sita in frazione Banchet, è di origine settecentesca e un tempo era dedicata a san Rocco e a San Sebastiano, mentre oggi è dedicata all'Esaltazione della Santa Croce e a Notre-Dame-de-Tout-Pouvoir, la cappella dedicata alla Beata Vergine Addolorata, detta di Notre-Dame-de-Pitié, in frazione Torin, è stata fondata nel 1722.
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Il comune ha a disposizione una scuola primaria dedicata a Jean-André Arbenson e una dell'infanzia dedicata a don Laurent-Samuel Henriod. Importanti ricorrenze per il paese sono il patrono San Martino e il carnevale, durante il quale viene bruciato il pupazzo di Ferpafrapa.
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Il comune possiede alcune strutture ricettive e diversi locali oltre ad un negozio di alimentari. Sin dal tempo dei Romani, sulle pendici del mont Barbeston è proseguita l'attività estrattiva di macine da mulino ricavate dalle pietre locali, in roccia eclogitica oceanica (cloritoscisti a granato e cloritoide), macine che vennero esportate per secoli anche fuori dalla Valle d'Aosta. Nel territorio comunale sono ancora in attività alcune cave di serpentino e sono stati installati 2 impianti idroelettrici ad acqua fluente composti da 2 gruppi da 1 MW alimentate dalle acque della Dora Baltea e una piccola centralina idroelettrica di 100 kW alimentata dalle acque dell'Éve Née.
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Il comune si trova a un'altitudine di 525 m s.l.m., confina con i comuni di Chambave, Saint-Denis, Châtillon e Champdepraz e culmina con la cima del Mont Ruvic a 2922 m s.l.m. Nel territorio comunale sono presenti tre corsi d'acqua a regime torrentizio chiamati Molinaz, Eau-Noire ("Éve Née" nel patois locale, che significa "Acqua nera") e Vau. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa) La posizione del paese sulla destra orografica della valle centrale (all'envers) fa sì che esso sia soggetto ad un microclima molto diverso dai paesi siti sulla sinistra orografica, infatti d'inverno le montagne a cui il paese è addossato mantengono in ombra il paese per due mesi circa dal 20 di novembre al 30 di gennaio, proprio per questo motivo le temperature scendono in m…
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