Saint-Rhémy-en-Bosses, in breve
Saint-Rhémy-en-Bosses (pronuncia fr. /sɛ̃ ʁemi ɑ̃ bɔs/ ; Sèn Rémi eun Boursa in patois valdostano) è un comune italiano sparso di 343 abitanti situato nell'alta valle del Gran San Bernardo, in Valle d'Aosta nordoccidentale, ad una altezza di 1632 m s.l.m.
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La funzione di centro abitato più vicino al colle sul versante alpino meridionale ha caratterizzato Saint-Rhémy nei secoli, rendendolo un rilevante crocevia e luogo di transito tra l'Europa settentrionale e quella meridionale. Il toponimo latino è Endracinum: in epoca romana sul posto sorgeva un importante mansio a controllo della strada, mentre la villa del dominus Baucius sorgeva poco distante dall'arteria, sulla collina. Subì le invasioni degli Unni, dei Burgundi, dei Longobardi, dei Carolingi e dei Saraceni, passando di mano in mano tra il VI al X secolo. Secondo la tradizione, durante la dominazione burgunda il re Gontrano, di passaggio per la valle, si fece battezzare da San Remigio arcivescovo di Reims nel 496 d.C., dando quindi il nome al paese.
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La settecentesca chiesa di San Remigio, nella frazione di Saint-Rhémy. L'ottocentesca chiesa di San Leonardo, nella frazione di Saint-Léonard (capoluogo). Accanto alla Chiesa di San Leonardo sorge il Castello di Bosses, castello di tipo monoblocco del XIV-XV secolo. In località Les Maisons, si trova la casaforte di Chevillien o Chez-Vuillien, che ben conserva una torre cilindrica e una caditoia sul lato est. Degno di nota l'antico lavatoio in pietra, con lo stemma dei conti Savin de Bosses. Da Saint-Rhémy si può raggiungere il Rifugio Pier Giorgio Frassati. D'estate, si può visitare l'allevamento dei cani di San Bernardo, nei pressi dell'Ospizio di San Bernardo. Da Saint-Rhémy si raggiungono con un sentiero le opere del Vallo Alpino dette sbarramento di San Remigio;
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Nella frazione Praz du mas Farcoz 25 ha sede la biblioteca comunale. Essa si sviluppa su un piano di 105 mq e dispone di una sezione adulti con circa 5.850 volumi e di una fornita sezione ragazzi con 650 libri di saggistica e 3.500 di narrativa in lingua italiana, francese e inglese. In territorio elvetico, sul passo omonimo, si trova il museo dell'Ospizio del Gran San Bernardo o Museo del colle del Gran San Bernardo. A Saint-Rhémy viene organizzato "Percorso in rosso", ogni anno il 13 agosto. Un itinerario eno-gastronomico con il Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop e tanti altri prodotti di eccellenza del territorio (Jambon de Bosses, Motsetta, Jambon à la braise de Saint-Oyen, birra artigianale bière du Grand-Saint-Bernard).
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Il Vallée d'Aoste Jambon de Bosses DOP è un prosciutto artigianale prodotto in quantità limitata ed esclusivamente nel territorio di Saint-Rhémy-en-Bosses secondo tradizioni tramandate nei secoli. La sua produzione è regolamentata da un rigoroso disciplinare depositato presso la Comunità Europea che nel 1996 gli ha riconosciuto la DOP. A tutela del prodotto e dei produttori di questo prodotto unico, nel 2008 è stato costituito il Comitato per la Promozione e la Valorizzazione del Vallée d'Aoste Jambon de Bosses DOP.
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Saint-Rhémy è l'ultimo borgo prima del confine svizzero, a circa 20 chilometri a nord-ovest di Aosta. Il comune è attraversato dal torrente Artanavaz, tributario del Buthier. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa). Il clima di Saint-Rhémy-en-Bosses è tipicamente alpino. Gli inverni sono in genere molto freddi, con temperature medie al di sotto di 0 °C e abbondanti precipitazioni nevose. Le nevicate possono iniziare a fine settembre e protrarsi fino ad aprile. Le estati invece sono miti e umide. La Valle del Gran San Bernardo è una delle zone più nevose della Valle d'Aosta.
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