Saint-Marcel, in breve
Saint-Marcel (pron. fr. AFI: [sɛ̃ maʁsɛl] ; Sèn Marsì in patois valdostano, localmente 'èn-Mar'ë) è un comune italiano sparso di 1 294 abitanti della Valle d'Aosta centrale.
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La zona di Saint-Marcel era abitata fin nella preistoria: nelle località di Seissogne e di Réan sono state trovate numerose incisioni rupestri, come coppelle e disegni antropomorfi. In località Tsampic è stato rinvenuto nel 1990 un castelliere dell'età del bronzo o del ferro. Fin dall'epoca romana vennero sfruttati i giacimenti minerari della zona, dando vita alle miniere di Saint-Marcel, in uso per secoli. Uno scavo archeologico dell'insediamento romano di Eteley, rinvenuto nel 2012 a sud delle miniere di rame di Servette, è in corso nel 2019. In epoca fascista, il comune fu accorpato a quello di Quarto Pretoria. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 maggio 1985.
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In località Surpian si trova il Castello di Saint-Marcel, ben conservato e in fase di restauro. In località Prarayer si scorgono le finestre crociate dei resti di una casaforte quattrocentesca, trasformata in abitazione rurale. Come ricorda André Zanotto, nel 1277 il campanile di Saint-Marcel era fortificato. Nel 1630 circa venne invece costruita la Cappella di San Rocco, in località Crétaz, quando in Valle d'Aosta imperversava la peste. L'attuale chiesa parrocchiale sita su un piccolo promontorio conserva un altare maggiore settecentesco di pregio, e venne ricostruita più volte a seguito delle esondazioni della Dora Baltea che ne causarono la distruzione. In località Plout sorge il santuario Notre-Dame de Plout dedicato a Notre-Dame de Tout-Pouvoir.
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In località Prélaz 4 ha sede la biblioteca comunale. Il comune nel 2011 ha dato il via al procedimento per il riconoscimento del marchio De.C.O. per quanto riguarda: Lo slittino tradizionale di Saint-Marcel (in patois marcelain, coulatcheui); Il prosciutto di Saint-Marcel; Il Fagiolo nóou fèirouc; La mela Ravèntse, da cui tradizionalmente si ricavano sidro e aceto.
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Una importante realtà economica del comune, per il clima asciutto e ventilato che ne permette la stagionatura ottimale, è la produzione del tipico prosciutto crudo di Saint-Marcel, realizzato in maniera tradizionale e aromatizzato alle erbe di montagna.
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L'abitato si trova nel fondovalle ma l'area comunale si sviluppa soprattutto sulla destra orografica della Dora Baltea, all'envers, fino a coprire tutto il Vallone di Saint-Marcel. Il monte più importante è il Mont Corquet (2527 m). Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa) Il clima è quello tipico dei comuni situati all'Envers. Gli inverni, a causa dell'assenza quasi totale dei raggi del sole, sono assai rigidi e nevosi. Le estati non sono eccessivamente calde e caratterizzate da precipitazioni temporalesche. Il clima si irrigidisce salendo di quota, fino a diventare tipicamente alpino oltre i 1200 metri.
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