Fénis, in breve
Fénis (Fén-íc in patois fénisand) è un comune italiano sparso di 1 787 abitanti della Valle d'Aosta centromeridionale.
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Da Fénis, epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. La storia di Fénis si lega da sempre con quella della casata di Challant, che ordinò la costruzione del castello, oggi tra i simboli della Valle d'Aosta. Sul modello di Fénis, nel 1884 venne costruito il castello del borgo medievale del Valentino a Torino. In epoca fascista, il comune è stato accorpato a quello di Nus. Durante la seconda guerra mondiale, il territorio della Val Clavalité e quello di Fénis furono il quartier generale delle brigate partigiane guidate da Émile Lexert (1911-1944).
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Come monumenti religiosi vanno segnalati: La chiesa di San Maurizio e il campanile del XV-XVIII secolo. La cappella della Sacra Sindone in località Chez-Cuignon. L'eremo di Saint-Julien, nell'omonimo vallone. La croce di Ramolivaz, esempio della scultura del '400, si trova in località Ramolivaz al bivio della strada principale con il sentiero che un tempo conduceva al castello. Una copia della croce è stata posta nel Borgo medievale di Torino. Il crocifisso ritrovato nel 1991 nel sottotetto della chiesa parrocchiale, appartenente alla serie del Saint-Voult dell'Arco d'Augusto di Aosta. La principale attrazione turistica è il suo castello, monumento nazionale italiano. I critici ritengono che il castello sia tra i più rappresentativi simboli del Medioevo valdostano.
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A Fénis si trova la sede del Museo dell'artigianato valdostano di tradizione (MAV), che raccoglie i migliori esempi delle attività artigianali tradizionali della regione. Il Museo espone circa 700 oggetti che mettono in luce l'evoluzione dell'artigianato valdostano, dai tempi antichi alle produzioni artigianali dei giorni nostri. Si tratta di scaloppine di vitello sanate ad involtino, chiuse con uno stuzzicadenti di legno e ripiene di mocettae fontina, che, dopo essere state infarinate, vengono rosolate nel burro e poi irrorate di brandy e brodo di carne. A cottura quasi ultimata, all'intingolo viene aggiunta anche della panna.
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Si tratta di scaloppine di vitello sanate ad involtino, chiuse con uno stuzzicadenti di legno e ripiene di mocettae fontina, che, dopo essere state infarinate, vengono rosolate nel burro e poi irrorate di brandy e brodo di carne. A cottura quasi ultimata, all'intingolo viene aggiunta anche della panna.
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L'economia di Fénis si basa sul terziario. L'agricoltura e l'allevamento hanno progressivamente perso importanza negli ultimi 50 anni. Il settore industriale è rappresentato da una centrale idroelettrica che attinge l'acqua dal torrente Clavalité. Di rilevanza per lo più storica è una ormai rara segheria che funziona grazie a una ruota idraulica. Nei paesi di piccole dimensioni come Fénis, le telecomunicazioni sono di fondamentale importanza. Ecco la lista dei servizi di telecomunicazioni disponibili sul territorio comunale. Digitale Terrestre: sì (solo segnale digitale) TV satellitare: sì (satelliti Astra e Hotbird) IPTV: sì (disponibile Alice Home TV di Telecom Italia)
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Il comune di Fénis si estende all'Envers a circa 13 chilometri a est di Aosta. La maggior parte del territorio comunale occupa una valle laterale, la val Clavalité, particolarmente selvaggia, incuneata tra il Vallone di Champdepraz e la Val di Cogne. Classificazione sismica: la zona 4 (sismicità molto bassa). Il clima è tipicamente alpino, con inverni rigidi ed estati fresche. La posizione all'Envers rende, in inverno e all'inizio della primavera, il clima assai più freddo rispetto al versante dell'Adret.
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