Morgex, in breve
Morgex (pron. fr. AFI: [mɔʁʒe] - Mordzé in patois valdostano) è un comune italiano di 2 078 abitanti della Valle d'Aosta nordoccidentale.
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In epoca romana da Morgex passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Sotto il dominio dei Savoia, Morgex fu sede della mistralia della Valdigne. Numerosi i passaggi dei Savoia nel borgo. Nel 1318 il duca Amedeo V concesse a Morgex le franchigie. Dal 1802 al 1814 Morgex è stato sede cantonale all’interno dell’arrondissement d'Aoste. Nel 1861 Morgex entrò a far parte del Regno d'Italia, venendo inclusa nel Circondario di Aosta della provincia di Torino. Nel 1927 venne istituita la provincia di Aosta e Morgex ne fece parte integrante. Due anni più tardi Morgex venne fusa col comune de La Salle, formando un nuovo comune denominato «Valdigna d'Aosta».
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La Tour de l'Archet, nel Capoluogo, in cui trova sede la Fondazione Centro studi storico-letterari Natalino Sapegno Il Castello Pascal de la Ruine, in località La Ruine La Casaforte Bozel al Villair. Altre caseforti, citate dallo storico Jean-Baptiste de Tillier, sono oggi scomparse: tra esse, la casaforte d'Avise, la casaforte Léaval, la casaforte Malliet, la casaforte Rubilly e la Casa del Vescovo. Le fortificazioni del Colle San Carlo e del Colle della Croce. La chiesa di Santa Maria Assunta, con l'altare barocco e gli affreschi del XV-XVI secolo e il museo parrocchiale d'arte sacra con oggetti del beato Guglielmo de Léaval (fr. Bienheureux Vuillerme de Léaval).
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In via Gran San Bernardo 34 ha sede la biblioteca comunale. Presso la Tour de l'Archet ha sede la Fondazione Centro di studi storico-letterari Natalino Sapegno. Ogni anno, grazie all'attenzione per i fumetti dovuta alla presenza del prezioso Fondo Mafrica, consistente in circa 300.000 volumi, si celebra la Giornata Mafrica per la letteratura popolare. Museo parrocchiale di Morgex
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L'economia è prevalentemente basata sul turismo, sia estivo che invernale. Importanti sono anche l'artigianato e l'agricoltura, in particolar modo le vigne più alte d'Europa (più di 1000 m s.l.m.) da cui si produce il Blanc de Morgex et de La Salle, ottenuto con un vitigno autoctono: il Prié blanc. Un altro vino è il Chaudelune, prodotto dai vitigni più alti d'Europa, per cui occorre una vendemmia notturna. Sempre in campo agro-alimentare, merita ricordare l'emporio Artari, storica azienda specializzata nella tostatura e commercializzazione del caffè.
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