Etroubles, in breve
Étroubles (pron. fr. AFI: [etʁubl] ; Étroble in patois valdostano) è un comune italiano di 478 abitanti, nella Valle del Gran San Bernardo, vallata laterale della Valle d'Aosta, membro del circuito dei borghi più belli d'Italia.
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In epoca romana aveva il nome di Restapolis; era il centro principale della valle; probabilmente vi era l'accampamento invernale della guarnigione del valico, lungo l'antica via delle Gallie. Nei secoli è stato il capoluogo della Valle del Gran San Bernardo. In epoca medievale Étroubles si trovò a essere uno dei paesi lungo la Via Francigena. Dal paese passò Napoleone Bonaparte, nella sua discesa in Italia; sostò a Étroubles il 20 maggio 1800, diretto a Marengo (dove si sarebbe svolta l'omonima battaglia); lo accompagnava e, in parte, lo aveva preceduto un esercito composto da 35 000 fanti e artiglieri, più 5 000 cavalieri;
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La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, del 1815, si trova sul promontorio de La Tour su cui, un tempo, sorgeva l'antica torre di Étroubles, andata distrutta: le pietre della torre, appartenuta alla famiglia "de La Tour", estintasi a metà del '400, vennero usate per edificare la chiesa stessa. Nel capoluogo resta il campanile romanico, edificato nel 1400, di una chiesa oggi scomparsa. Nella frazione di Vachéry fin dal Medioevo sorge un'importante torre, detta Tour de la Vachère: fu costruita nel XII secolo, su fondamenta romane. Torre di Étroubles (vedi chiesa parrocchiale) Dal borgo, salendo per Vachéry si incontra la prima latteria turnaria della Valle d'Aosta, risalente al 1853.
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In Rue Mont Vélan 1 è presente la biblioteca comunale. A Étroubles si trovano: il Museo a cielo aperto "À Étroubles, avant toi sont passés..." il Museo del Tesoro della parrocchia il Museo etnografico, dedicato a fontina, burro, séras, è ospitato nella prima latteria turnaria valdostana, risalente al 1853 il Museo dell'Energia è ospitato nella centrale Bertin, prima centralina idroelettrica della Valle del Gran San Bernardo, costruita, nel 1904, da Césarine Bertin Dal 20 maggio 2005 il Borgo di Étroubles ospita un museo a "cielo aperto", con opere di artisti di fama internazionale, grazie a un progetto finanziato dalla Comunità europea e fortemente voluto dall'Amministrazione comunale, per rilanciare l'economia del borgo, dopo lo smantellamento dello skilift.
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Étroubles nel 2012 ha vinto il primo premio come "Comune fiorito" nella categoria Comuni fino a 3 000 abitanti e si è candidato a rappresentare l'Italia al Concorso Europeo "Entente Florale" del 2013. Il comune ha ricevuto la certificazione di qualità turistico-ambientale Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia. L'economia si basa soprattutto sul turismo, invernale ed estivo. Nel 2013 è stato anche riconosciuto con il marchio "Gioielli d'Italia", progetto del Ministero per gli Affari Regionali, Turismo e Sport. Per quanto riguarda l'artigianato, importante è la lavorazione del legno, finalizzata alla realizzazione di vari oggetti.
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Étroubles si trova a metà della strada che da Aosta conduce al Colle del Gran San Bernardo; è a 16 km dal capoluogo regionale e dal confine svizzero. La strada per il traforo del Gran San Bernardo dista 5 km dal paese. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa) A Étroubles vi è clima freddo e temperato, con una media di 6,2 °C e una piovosità media annuale di 1119 mm. Marzo è il mese più secco, luglio è il mese più caldo, con temperature medie sui 15,5 °C. La temperatura più bassa è in gennaio, in media −2,7 °C. In inverno le temperature sono particolarmente rigide. La valle del Gran San Bernardo è conosciuta localmente come Combe Froide (in francese) o Coumba fréda (in patois), cioè "valle fredda".
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