Saint-Oyen, in breve
Saint-Oyen (pron. fr. AFI: [sɛ̃t‿wajɛ̃] ) è un comune italiano di 201 abitanti nella Valle del Gran San Bernardo, valle laterale della Valle d'Aosta. Da Saint-Oyen Stendhal fa passare il protagonista della Vie de Henri Brulard.
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La prima attestazione storica del comune di Saint-Oyen risale al 1137, anno in cui il conte Amedeo III di Savoia donò alla prepositura del Gran San Bernardo tutte le terre del Castellum verdunense o Château Verdun, terre situate nel territorio di Saint-Oyen, che a quel tempo era ancora dipendente dalla parrocchia di Étroubles. Nel 1584, il duca Carlo Emanuele I di Savoia costituì la Baronia di Gignod, che comprendeva oltre a Saint-Oyen anche i paesi di Étroubles, Saint-Rhémy-en-Bosses, una parte di Allein ed i quartieri oggi aostani di Saint-Étienne e Saint-Martin-de-Corléans.
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Tra le architetture religiose è da vedere la chiesa parrocchiale di Sant'Eugendo, del XII secolo, a lungo gestita dai canonici del Gran San Bernardo. Fondata verosimilmente nel XII secolo, la parrocchia fu poi ricostruita nel 1820. La chiesa conserva un prezioso reliquiario in argento, parzialmente dorato e arricchito di cristalli incastonati, che risale al XVII secolo. Nel comune la costruzione più nota è Château-Verdun, un'antica casaforte che fungeva da stazione di posta e luogo ospitale tra Aosta ed il colle del Gran San Bernardo.
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La biblioteca comunale "Jean-Oyen Mellé" ha sede in rue du Grand-Saint-Bernard 64; al suo interno è esposto il prezioso Erbario storico di Saint-Oyen, ottocentesco e ben conservato, realizzato dai canonici del Gran San Bernardo - tra cui i padri Delasoie e Besse - ritrovato nel 1992 a seguito del restauro del Château-Verdun. È costituito da una collezione di specie botaniche alpine, piante aromatiche ed erbe che nel passato avevano un diffuso utilizzo nell'alimentazione. Il Prosciutto alla brace di Saint-Oyen (o Jambon à la braise de Saint-Oyen) è uno dei prodotti agroalimentari tradizionali valdostani (PAT) e dal 2008 è candidato per il marchio IGP.
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Il Prosciutto alla brace di Saint-Oyen (o Jambon à la braise de Saint-Oyen) è uno dei prodotti agroalimentari tradizionali valdostani (PAT) e dal 2008 è candidato per il marchio IGP.
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